Pedagogia Roma Tre

Quaderni di Pedagogia Digitale è un progetto del Laboratorio di Pedagogia Generale del Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi Roma Tre

Fondo Pizzigoni

Gli studi e le ricerche pubblicate sui nostri Quaderni di Pedagogia Digitale si basano e ispirano al Metodo pedagogico creato da Giuseppina Pizzigoni per la scuola dell’infanzia

Quaderni di Pedagogia Digitale

Una presentazione del nostro progetto di divulgazione scientifica ed editoria digitale, dedicato alla scuola dell’infanzia e sviluppato su piattaforme digitali e di social media

Digito Dunque Sono

Il primo progetto di Quaderni di Pedagogia Digitale, 15 pubblicazioni interattive con ricerche ed esperienze sui temi di scuola e formazione post-lockdown nell’era covid19

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Quaderni di Pedagogia Digitale 006 /// Febbraio 2021

COVID e FAMIGLIA

Genitori nell’era Covid-19

La nuova collaborazione tra scuola e famiglia

Il nostro progetto prende il via dalla realizzazione di un questionario denominato “Scuola e formazione: Genitori nell’era del Covid-19”, utile per comprendere i cambiamenti che hanno coinvolto prima di tutto i genitori, i loro figli e gli insegnanti.

Le tematiche in evidenza

Il nostro progetto parte dall’idea di illustrare i cambiamenti avvenuti all’interno delle famiglie durante e in seguito al lockdown, ponendo in evidenza il rapporto tra genitori, bambini e insegnanti.

Durante il lockdown

  • Fare i conti con lo spazio
  • Non contare il tempo!
  • Le frontiere della tecnologia
  • Un nuovo modo di comunicare
  • (Ri)scoprire i propri figli

Dopo il lockdown

  • Ritorno a scuola tra gioia e apprensione
  • Nuove regole da rispettare
  • Una nuova routine

 

Fare i conti con lo spazio.

 

Le famiglie sono passate da una vita frenetica ad una limitata alle mura domestiche: pur continuando a svolgere le proprie attività grazie alla tecnologia, hanno riscontrato non poche difficoltà.

La prima cosa di cui ha dovuto tenere conto ogni genitore è stata sicuramente l’organizzazione degli spazi fisici: purtroppo, infatti, non tutte le famiglie dispongono di una casa di grandi dimensioni e questo diventa un problema nel momento in cui devono far conciliare il lavoro e l’apprendimento a distanza dei propri bambini.

È stato difficile non solo garantire una stanza ad ogni figlio che seguiva le lezioni o ai genitori che lavoravano, ma spesso non si avevano nemmeno i punti di appoggio.

I bimbi hanno studiato ovunque, sul pavimento, sul letto o sul divano adattandosi alle circostanze e senza avere una tranquillità adeguata.

In alcuni casi la convivenza forzata, l’inevitabile vicinanza e la conseguente invadenza hanno portato alla rottura dell’equilibrio faticosamente raggiunto.

Non contare il tempo!

L’insegnamento a distanza ha reso la gestione del tempo più complicata: per un genitore è stato impegnativo lavorare, occuparsi della casa e supportare uno o più figli contemporaneamente in una modalità in cui è difficile mantenere alta l’attenzione.

Le frontiere della tecnologia

La tecnologia ha aiutato alcuni genitori a proseguire il proprio lavoro a distanza e ha dato modo ai loro figli di sentire la vicinanza della scuola. La realtà non è così semplice: non tutte le famiglie disponevano di adeguati dispositivi elettronici.

Un nuovo modo di comunicare.

 

Durante questo periodo si è modificato il rapporto tra genitori e insegnanti: in alcuni casi c’è stata grande collaborazione per proseguire il percorso scolastico dei rispettivi figli o alunni, mentre in altri è stato totalmente l’opposto.

Molti docenti hanno, addirittura, messo da parte il programma per concentrarsi sulla relazione, sul mantenimento della fiducia, sul contrasto alle depressioni, alla solitudine, alla perdita di senso. È un ritorno della scuola costruito sulla relazione e sull’ascolto.

Con la chiusura delle scuole sicuramente è venuto meno il contatto diretto genitori-insegnanti che c’era precedentemente: prima del lockdown ci si fermava a chiacchierare fuori dall’aula o all’uscita da scuola, oppure durante i colloqui, mentre con l’isolamento all’interno delle proprie case tutto questo non è stato possibile.

Tuttavia, pur mancando il contatto fisico, sono aumentate le interazioni con le insegnanti tramite l’ausilio dei social, come i gruppi creati su WhatsApp.

Disegniamo la tristezza

In una scuola, ogni sera un bambino faceva sentire la sua vicinanza mandando un audio in cui narrava una storia. Noi abbiamo deciso di disegnare “I colori delle emozioni” raccontata da Emily.

(Ri)scoprire i propri figli.

 

Nonostante il lockdown abbia scaturito preoccupazione e disagio, sicuramente si è rivelata essere anche un’opportunità per dare spazio, dedicare ascolto, tempo e attenzione alla famiglia.

Pekka Himanen (2001) parlava di “venerdizzazione della domenica”, ma durante questo periodo l’idea che “il tempo è denaro” viene meno: ogni giorno, infatti, data l’impossibilità di recarsi a lavoro e a scuola, si è riscoperto il valore della famiglia proponendo attività quali lo stare insieme, il guardare un film, giocare, leggere un libro ad alta voce.

I bambini, seppur lontani dai nonni e dai loro compagni, hanno potuto passare più tempo con i genitori che prima, forse, vedevano solo la sera. Ogni giorno sembrava domenica.

Il tempo ha creato maggiori occasioni per il dialogo, che si è dimostrato uno strumento fondamentale per esplorare le paure, i vissuti e le convinzioni dei bambini, al fine di rassicurarli e introdurli al cambiamento anche in prospettiva del loro ritorno a scuola.

Ritorno a scuola tra gioia e apprensione

Il ritorno a scuola è certamente stato motivo di preoccupazione per tutti, ma era giusto restituire ai bambini un po’ di libertà. Così i genitori hanno passato il testimone alla maestra perché fosse la loro voce, i loro occhi e le loro mani in classe.

Nuove regole da rispettare

La collaborazione tra insegnanti e genitori anche in questa fase è stata fondamentale. Le mamme e i papà hanno spiegato ai bambini le nuove regole da rispettare a scuola, i maestri lo hanno fatto in classe aiutandoli ad applicarle correttamente.

Caterina e Leonardo, 3 anni

Caterina, la mamma di Leonardo, ha scoperto un metodo molto carino per aiutare il proprio piccolo ad imparare a lavare le mani per un minuto, rispettando la canzoncina delle dita.

Una nuova routine.

 

Il lockdown ha lasciato un segno indelebile.

A settembre riaprono le scuole e riprendono le attività scolastiche: da un lato vi sono bambini desiderosi di rivedere i loro compagni e le loro maestre e dall’altro bambini presi dallo sconforto di non poter passare più tanto tempo con la loro famiglia.

I genitori cominciano a pensare ad una nuova routine e alle attività di prima si aggiunge la misurazione della febbre che risulta essere un problema dal punto di vista delle tempistiche.

Malgrado tutto, le famiglie hanno avuto l’opportunità di recuperare il tempo perduto per dedicare attenzioni, sguardi complici e sorrisi ai propri bambini che spesso e volentieri, senza neanche rendersene conto, venivano trascurati.

Ed è proprio dalle cose “peggiori” che a volte esce fuori il bello: in questo caso la riscoperta di un mondo che, involontariamente, molti lavoratori avevano ignorato, un mondo fatto di giochi e amore.

Genitore di un bambino

“La didattica a distanza organizzata tempestivamente sicuramente ha avuto qualche carenza ma credo sia stata importante per i bambini per non perdere di vista la scuola. Se fosse successo solo qualche anno fa avremmo avuto lo smarrimento più totale.”

Genitore di due bambini

Purtroppo, i bambini della primaria devono costruire le basi che noi genitori spesso non siamo in grado di fornire. In più, fondamentale per i bambini è la socialità e il confronto: senza amici si è tristi, senza confronto è difficile migliorarsi.”

Galleria fotografica

Tutte le foto presenti all’interno della galleria fotografica sono state scattate da noi con l’obiettivo di mostrare la spontaneità dei bambini, e pubblicate con il permesso dei genitori, proteggendo la privacy dei nostri alunni.

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Frequentanti scuola primaria

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Comunicazione stabile genitori-insegnanti

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Acquisto nuovi strumenti

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Cambiamenti nel rendimento

Questionario “Genitori nell’era del Covid-19”

Per il nostro Quaderno di Pedagogia abbiamo realizzato e somministrato un questionario a 47 genitori che, rispondendo anonimamente, hanno fatto emergere considerazioni, esperienze e problematiche sull’insegnamento a distanza dal loro punto di vista.

Risorse e approfondimenti

Per la stesura del nostro progetto abbiamo utilizzato alcuni dei testi di riferimento proposti dal Piano di Lavoro della Prof. Sandra Chistolini.

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Risorse e approfondimenti in rete

Chistolini, S., Il Coronavirus visto dai bambini della scuola dell’infanzia all’aperto. Il nuovo stile di vita per esorcizzare la paura, TELLUS folio, 17 marzo 2020 // link

Chistolini, S., Il ritorno a scuola, tra emozione dell’inizio e incertezza del contesto, in “Il Faro”, Istituto della Enciclopedia Italiana, 13 settembre 2020 // link 

Chistolini, S., Primo giorno di scuola post pandemia da Covid-19 // link 

Risorse Archivistiche e Bibliografiche

Annibali, S., Ritorno a scuola e post-quarantena dei bambini della scuola primaria, in Convegno “Scuola e formazione post lockdown. Digito dunque sono”, 17 ottobre 2020

Chistolini, S., Decoding the Disciplines in Pedagogia. Epistemologia e metodologia della formazione per una buona pratica di preparazione universitaria degli insegnanti, in “Il Nodo. Per una pedagogia della persona”, anno XXI, n. 47, Nuova Serie, dicembre, 2017, pp. 35-52

Chistolini, S., La corona di Virus. Il coronavirus raccontato dai bambini della Scuola dell’Infanzia, Lecce, Youcanprint, 2020

Chistolini, S., Le avventure del virus COVID-19. Il campione del mondo e la solidarietà dei bambini, Lecce, Youcanprint, 2020

Covino, M., Scoperta e stupore nella maturazione dell’essere genitore, dalla quarantena alla riapertura della scuola, in Convegno “Scuola e formazione post lockdown. Digito dunque sono”, 17 ottobre 2020

De Horatis, R., La rappresentazione ludico-artistica nello sviluppo di bambine e bambini, in Convegno “Scuola e formazione post lockdown. Digito dunque sono”, 17 ottobre 2020

Himanen, P., L’etica hacker e lo spirito dell’età dell’informazione, Milano, Feltrinelli, 2001

Landi, L., Sfide e opportunità per accompagnare nell’apprendimento distanziato, in Convegno “Scuola e formazione post lockdown. Digito dunque sono”, 17 ottobre 2020

Pesci, L., Lezioni all’infanzia durante il COVID a tempo di Tik Tok, in Convegno “Scuola e formazione post lockdown. Digito dunque sono”, 17 ottobre 2020

Romano, M. C., Ricominciamo da un grande evento, in Convegno “Scuola e formazione post lockdown. Digito dunque sono”, 17 ottobre 2020

Santucci, M., Scuola dell’Infanzia Comunale all’Aperto “Luna Sapiente”, Municipio XIII, in Convegno “Scuola e formazione post lockdown. Digito dunque sono”, 17 ottobre 2020

Vitali, E. M., Aspetti dell’insegnamento da remoto nella vita di una studentessa lavoratrice, in Convegno “Scuola e formazione post lockdown. Digito dunque sono”, 17 ottobre 2020

Team di progetto

Autrici del Quaderno di Pedagogia Generale // Digito Dunque Sono // 006 // Studentesse del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, Università degli Studi Roma Tre

Teresa Gennarelli

Teresa Gennarelli

Studentessa Scienze della Formazione Primaria Roma Tre

La curiosità è il mio slancio vitale, il sorriso la mia stretta di mano.
Marika Gianna

Marika Gianna

Studentessa Scienze della Formazione Primaria Roma Tre

Ragazza solare e dolce, ho tre priorità: bambini, famiglia, felicità.

Ilaria Giacinti

Ilaria Giacinti

Studentessa Scienze della Formazione Primaria Roma Tre

Sono simpatica, testarda e amo trascorrere il tempo libero con famiglia e amici.
Elena Giannetti

Elena Giannetti

Studentessa Scienze della Formazione Primaria Roma Tre

Sono sempre stata una grande sognatrice con tanta voglia di mettermi in gioco.
Caterina Giaccone

Caterina Giaccone

Studentessa Scienze della Formazione Primaria Roma Tre

Concreta e creativa, credo nel confronto come occasione di crescita personale.

La nostra prima serie di Quaderni di Pedagogia Digitale

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